Business-to-consumer
Con business-to-consumer, spesso abbreviato in B2C, si indicano le relazioni che un'impresa commerciale detiene con i suoi clienti per le attività di vendita e/o di assistenza. Questa sigla è utilizzata soprattutto quando l'interazione tra impresa e cliente avviene tramite internet, ovvero nel…
Con business-to-consumer, spesso abbreviato in B2C, si indicano le relazioni che un'impresa commerciale detiene con i suoi clienti per le attività di vendita e/o di assistenza. Questa sigla è utilizzata soprattutto quando l'interazione tra impresa e cliente avviene tramite internet, ovvero nel caso del commercio elettronico.
Intermediari online
Gli intermediari online sono le aziende che facilitano le transazioni tra clienti e venditori, ricavando una percentuale dal valore della transazione stessa. Costituiscono attualmente la maggior parte delle aziende operanti nel B2C.
Brokers: i brokers offrono un tipo di facilitazioni per gli scambi.
Infomediari: un infomediario è un sito specializzato che offre servizi ai potenziali clienti.
Vantaggi del commercio B2C
Il commercio elettronico B2C ha i seguenti vantaggi:
Gli acquisti possono essere più rapidi e più convenienti.
Le offerte e i prezzi possono cambiare istantaneamente.
le aziende possono valutare la loro competitività
I call center possono essere integrati con il sito web.
Le comunicazioni broadband aumenteranno la soddisfazione nelle vendite.
Esempi di società operanti nel segmento di mercato B2C sono: JD.com, Amazon.com, eBay,
in Cina: Alibaba Group e le controllata AliExpress, Taobao.
in India: Flipkart, ShopClues, Paytm, Snapdeal
in Asia sud-orientale:
WeMall (ex iTrueMart) della tailandese Ascend Group:;
Rakuten, sito giapponese.
Rocket Internet, in Singapore (sito basato in Germania).
Lazada, fondato da Rocket Internet.
nel Bangladesh: FoodPanda, JAAGOdeal, HungryNaki, Foodpeon, Chaldal.com.
MCMX



