Carlo Acutis
Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 – Monza, 12 ottobre 2006), è stato un adolescente italiano, venerato come santo della Chiesa cattolica.
Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 – Monza, 12 ottobre 2006), è stato un adolescente italiano, venerato come santo della Chiesa cattolica.
Di forte fede cattolica, sviluppò un precoce interesse per la programmazione e il web design realizzando siti web riguardanti la fede. Morì all'età di 15 anni a seguito di una leucemia fulminante.
Negli anni seguenti, la Chiesa cattolica, dopo averlo dichiarato servo di Dio, ha riconosciuto miracoli che ha ascritto alla sua intercessione, proclamandolo beato sotto il pontificato di papa Francesco e poi santo da papa Leone XIV il 7 settembre 2025.
Secondo la giornalista Linda Kinstler, richiamandosi alla concezione di Peter Burke dei santi quali indicatori culturali del rapporto tra religione e società, la Santa Sede avrebbe individuato in Acutis «una via per entrare in contatto con le nuove generazioni»: in tale prospettiva, a partire dall'apertura ufficiale del processo di canonizzazione, Acutis è stato presentato come «il primo santo millennial» e «l'influencer di Dio».
Infanzia e formazione cattolica
Nacque a Londra il 3 maggio 1991, dove vivevano il padre Andrea, finanziere presso la banca d'affari Lazard e la madre Antonia Salzano, sposatisi l'anno precedente. Venne battezzato con il nome del nonno paterno, Carlo Giuseppe Maria Acutis, proprietario dell'azienda Vittoria Assicurazioni. Il suo battesimo ebbe luogo il 18 maggio 1991 nella chiesa di Nostra Signora dei Dolori (Church of Our Lady of Dolours) a Chelsea.
Frequentò le scuole elementari e medie presso le suore Marcelline e il liceo classico presso l'Istituto gesuita Leone XIII a Milano, dove intanto la famiglia si era trasferita a causa della professione del padre.
Carlo Acutis si contraddistinse fin da piccolo per la forte fede cattolica, presente in ogni aspetto della sua vita. Ricevette la prima comunione ad appena sette anni perché ritenuto già maturo. Frequentava regolarmente le attività della parrocchia presso la chiesa di Santa Maria Segreta, dove il 24 maggio 2003 si accostò al Sacramento della cresima. La sua devozione era rivolta in particolare all'Eucaristia e alla Madonna; partecipava quotidianamente alla messa e recitava ogni giorno il rosario.
I suoi modelli erano san Francesco e santa Jacinta Marto, san Domenico Savio, san Luigi Gonzaga e san Tarcisio, Antonio di Padova, Francesco d'Assisi, Bernadette Soubirous e Maria Maddalena de' Pazzi. Inoltre, pregava frequentemente l'Angelo custode e era devoto a san Michele arcangelo.
Oltre ad avere gli interessi tipici di un adolescente di quegli anni, cercava di aiutare chiunque avesse bisogno, e si dedicò al volontariato in favore dei senzatetto e nelle mense per poveri.
Tra le sue grandi passioni vi era l'informatica, della quale si serviva per divulgare e testimoniare la fede attraverso la realizzazione di siti web (tra i quali uno che catalogava i miracoli eucaristici), con la collaborazione dell'Istituto San Clemente I papa. Dopo la sua morte tale sito è diventato una mostra itinerante che ha fatto tappa in tutti i cinque continenti ed è stata installata in quasi 10 000 parrocchie solo negli Stati Uniti d'America; nel resto del mondo è stata esposta in alcuni tra i più noti santuari mariani, come quelli di Fátima, Nostra Signora di Lourdes e Nostra Signora di Guadalupe.
Nel 2006 confessò alla madre e alla nonna la propria vocazione sacerdotale.
La malattia e la morte
Il 2 ottobre 2006 iniziò ad accusare quelli che sembravano i sintomi di una comune influenza; sei giorni dopo, l'8 ottobre, le sue condizioni si aggravarono e gli venne diagnosticata una leucemia di tipo M3, a causa della quale morì il 12 ottobre, dopo soli quattro giorni dalla diagnosi, presso l'ospedale San Gerardo di Monza.
Il funerale fu celebrato il 14 ottobre presso la sua parrocchia, Santa Maria Segreta a Milano.
Definito nel 2016 «quasi un Frassati milanese» da L'Osservatore Romano, nel gennaio 2007 le sue spoglie vennero trasferite dal cimitero di Ternengo, in provincia di Biella, a quello di Assisi, dove aveva espressamente richiesto di essere sepolto e dove rimasero fino alla traslazione nella chiesa di Santa Maria Maggiore (detta “della Spogliazione di San Francesco”) nella stessa città, avvenuta il 6 aprile 2019.
Il processo di canonizzazione
Il 24 novembre 2016, con l'intervento dell'allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, si chiuse a Milano la fase diocesana del processo di beatificazione, iniziata il 15 febbraio 2013. Tra il materiale raccolto in questa fase vi erano anche lettere e richieste di preghiera da ogni parte del mondo, ricevute dalla famiglia di Carlo.
Il 5 luglio 2018 fu dichiarato venerabile da papa Francesco.
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